Disfonia logopedia

Era il tipo di voce
che le orecchie seguono
come se ogni parola fosse
un arrangiamento di note
che non verrà mai più suonato.

Francis Scott Key Fitzgerald, 1925

Voce

La disfonia è un’alterazione qualitativa e/o quantitativa della voce parlata che consegue ad una modificazione strutturale e/o funzionale di uno o più organi coinvolti nella sua produzione, o ad un’inadeguatezza delle relazioni dinamiche fra le diverse componenti dell’apparato respiratorio-fonatorio-articolatorio.

Dal punto di vista della classificazione si distinguono disfonie organiche in cui sono presenti alterazioni morfologiche o neuromuscolari a livello degli apparati implicati nel controllo della voce e disfonie disfunzionali caratterizzate dall’assenza di lesioni o turbe motorie.

Molto spesso la disfonia da errato comportamento vocale degenera in danno organico.

Il servizio di logopedia per la rieducazione della voce si rivolge a tutti coloro che presentano alterazioni dell’emissione vocale dovute a disturbi funzionali provocati da fattori infiammatori, traumi o patologie più gravi. Spesso le persone che soffrono di questi disturbi sono i cosiddetti professionisti della voce e cioè quelli che utilizzano molto la voce nelle loro professioni.

In tutti i casi è indispensabile la valutazione del logopedista, che consiste nel tracciare un profilo vocale in base al quale stabilire le tappe della rieducazione. Infatti, dopo un’attenta prima valutazione possono essere fornite delle indicazioni su ulteriori necessari approfondimenti specialistici oppure può venire avviato un percorso di terapia. Il progetto terapeutico, sempre individualizzato, verte sul controllo e sulla coordinazione degli organi predisposti all’emissione della voce. Talvolta basta imparare ad emettere i suoni in modo corretto per evitare danni alle corde vocali. Oltre agli esercizi, sono utili anche piccoli accorgimenti pratici di buona prassi vocale.

La normalità vocale può essere raggiunta e mantenuta solo attraverso l’autocoscienza vocale ed una revisione delle abitudini comunicative.

Lo scopo della terapia logopedica non è il solo raggiungimento del benessere, ma anche e soprattutto il suo mantenimento. La logopedia non vuole più solo curare, ma diventare un percorso di crescita, di autonomia e di tutela terapeutica ben oltre il tempo della terapia.

Per capire la disfonia bisogna leggere fra le righe della fisiologia, delle abitudini di vita e del mondo emozionale.

Circa 300 mila italiani perdono ogni anno la voce per disturbi funzionali provocati da fattori infiammatori (quali allergie, noduli, polipi alla laringe), da traumi o patologie più gravi, anche di tipo oncologico.

Smog, fumo, rumore ambientale, sbalzi di temperatura: la laringe è sempre più sotto stress.

Le donne sono più vulnerabili degli uomini perché dotate di corde vocali più sottili.

Fra i più colpiti, senza distinzioni di sesso, i professionisti che usano molto la voce: insegnanti, venditori, … ma anche i cantanti.

Le cause più frequenti dei disturbi di voce sono proprio l’utilizzo scorretto della voce o il sovraffaticamento e l’esagerato uso della capacità vocale, che costituiscono la principale fonte di stress per le corde vocali, nonché la causa prima di danni acuti (emorragie e polipi) e cronici (noduli).

La voce parlata è un’attività istintiva, naturale, indispensabile. È altresì un atto di notevole complessità, non comunemente percepita come realtà psicologica, soprattutto dalle persone che non hanno mai avuto problemi di voce. Bisogna riconoscerle la dimensione di vissuto corporeo, anche se non è una funzione visibile; va considerata come uno degli elementi essenziali di differenziazione degli individui. Voce e personalità sono strettamente legate, il “colore” vocale si forma in base alla personalità e si modifica continuamente in relazione al contesto relazionale e al vissuto emozionale; la voce, come lo sguardo, tradisce tutto ciò che è profondamente sentito: gioia, esaltazione, collera, tristezza, …

Solitamente quando il disturbo è radicato da tempo, i sintomi più frequenti della disfonia sono:

  • segni oggettivi di tipo acustico: alterazioni di intensità, frequenza, timbro, risonanza;
  • segni oggettivi di tipo clinico: morfologici e dinamici;
  • segni soggettivi di tipo fisico: bruciore di gola, sensazione di gola secca, necessità di schiarirsi spesso la voce, sensazione di mancanza d’aria;
  • segni soggettivi di tipo psicologico: sensazione di sgradevolezza o inadeguatezza della propria voce.

Questi sintomi possono essere saltuariamente o costantemente presenti, in tutte o solo in particolari situazioni comunicative.

I fattori che provocano disfonia possono essere di origine organica valutabili con esami strumentali come la laringoscopia, ma più spesso le disfonie sono originate da cause disfunzionali come un cattivo utilizzo della voce ed un alterato sinergismo tra respirazione e fonazione.

Scritto da Dott.ssa Elena Ferino in collaborazione con Dott.ssa Roberta Perosa

Lo Studio Logopedia Eulalia di Padova offre il trattamento di questo servizio