skip to Main Content
Gioco Simbolico

Gioco simbolico

Il gioco simbolico, noto come il “gioco del far finta”, si realizza attraverso la capacità del bambino di usare la fantasia per rappresentare una realtà non presente.

Tra i 18 mesi e i 7 anni, i bambini usano oggetti per simularne altri (es. una scarpa diventa un telefono) e imitano il mondo degli adulti.

Questa attività è fondamentale per lo sviluppo di capacità importanti del bambino a livello di:

– Sviluppo cognitivo: stimola il pensiero astratto, la creatività e la capacità di risolvere problemi.
– Elaborazione emotiva: permette di “mettere in scena” le proprie paure, di metabolizzare le esperienze (es. visita dal medico o dalla logopedista) e di esprimere stati d’animo.
– Competenze sociali e linguistiche: attraverso il gioco di ruolo, i bambini arricchiscono il vocabolario, imparano a negoziare le regole e sviluppano l’empatia.

Le tappe evolutive nei primi tre anni di vita

Dai 12 ai 18 mesi: il bambino compie azioni di finzione su se stesso (es. fa finta di dormire o di bere da una tazza vuota).

Dai 18 ai 24 mesi: usa un oggetto neutro per un altro (un bastoncino usato come una posata) ed estende le azioni agli altri, ad esempio dando da mangiare a un peluche o al genitore.

Dai 2 ai 3 anni: le sequenze di gioco diventano più complesse e collegate tra loro. Il bambino organizza veri e propri scenari, come fare la spesa o fingere di essere un dottore.

Dopo i 3 anni: il gioco simbolico si evolve in attività più complesse, caratterizzate da luoghi definiti, storie elaborate ed interazioni sociali con i coetanei. Il bambino non si limita più ad imitare singole azioni quotidiane, ma crea veri e propri copioni condivisi.

Il gioco simbolico e lo sviluppo del linguaggio sono strettamente interconnessi, entrambi si basano sulla stessa capacità mentale: usare un elemento (un gesto, un oggetto, una parola) per rappresentarne un altro.

 

A Logopedia Eulalia si apprende che il gioco simbolico è il principale prerequisito cognitivo del linguaggio verbale.

Back To Top