Saper osservare le competenze comunicative
Solo attraverso la capacità dell’adulto di osservare e riflettere sul comportamento del bambino è possibile l’evoluzione delle capacità verbali reciproche. Di seguito compare quanto può emergere in contesto logopedico valutativo.
Possibili le attività in prossimità del tavolino per brevi momenti.
La bambina è tendenzialmente irrequieta; si possono osservare tensioni e disagi a livello fisico.
In compiti strutturati della durata superiore a 5 minuti, emerge affaticabilità attentiva e distraibilità.
Esegue e porta a termine le attività proposte, tuttavia necessita di essere contenuto per adeguarsi alle richieste e mantenere l’attenzione sul compito.
Riconosce lodi e gratificazioni.
La bambina tende ad isolarsi, tuttavia se sollecitata è possibile interagire.
Inizialmente abbandona lo spazio condiviso con l’esaminatore e mantiene una certa distanza. Via via accetta e ricerca la vicinanza dell’esaminatore, nel terzo incontro anche il contatto fisico.
Di fronte a limiti imposti dall’esaminatore, si arrabbia, usa la voce ed il pianto per esprimersi e/o per richiedere.
Contatto oculare presente, tuttavia non sempre sostenuto.
Esprime emozioni, in particolare il piacere, il dispiacere, lo stupore e la vergogna, attraverso la comunicazione non verbale, la mimica facciale, la gestualità, alcune vocalizzazioni in parte differenziate e le interiezioni.
Percepisce e riconosce i rumori ambientali. Si verificano due richieste di ripetizione da parte della bambina.







