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Le Parole – Parte 2

Le parole – Parte 2

Da letteratura scientifica l’età in cui si inizia a parlare coincide all’incirca con il compimento del primo anno di vita, tuttavia durante la primissima infanzia vi è una grande variabilità nell’acquisizione delle tappe evolutive: ogni bambino segue la sua traiettoria di crescita e la norma oscilla in genere tra i 10-18 mesi.

Nella maggior parte dei casi quando la prima parola è “mamma”, la seconda è “papà” e viceversa.

Spesso tra le prime parole dei bambini ci sono i nomi dei componenti della famiglia, i nomi di cibi o giocattoli oppure le onomatopee.

Ma perché i bambini iniziano proprio da queste parole?

1. Sono composte dai suoni più visibili sulla bocca (i bambini osservano come parliamo e riescono a imitare con maggior facilità i suoni come /m/, /p/, /t/, /n/)
2. Vengono articolati con parti della bocca già allenate durante la suzione
3. Fanno parte delle “parole sociali”, utili a chiedere qualcosa oppure a richiamare l’attenzione

Ecco alcuni spunti su cosa fare per aiutare i bambini a parlare:

Ampliare il suo -e il nostro- universo. Il linguaggio viene appreso per esperienza, quindi più esperienze si vivono, maggiori sono le opportunità di imparare qualcosa di nuovo. A tale scopo risulta preziosissima la lettura, ma possono essere molto stimolanti anche situazioni apparentemente “semplici”, come una passeggiata al mercato o frequentare il parco giochi.
Parlare faccia a faccia, lentamente, usando la mimica e la gestualità, giocando con la voce. Queste accortezze permettono di articolare i suoni con maggior precisione ed esagerare un po’ i movimenti della bocca, incuriosendo più piccolini.

 

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