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Le Parole – Parte 1

Le parole – Parte 1

La parola è l’etichetta verbale che utilizziamo per riferirci ad un oggetto, un evento, una sensazione, e così via.

Deve possedere due caratteristiche: l’intenzionalità e il significato.

Intenzionalità: la parola deve essere usata per uno scopo preciso. Il più delle volte le prime parole sono utilizzate dal bambino per fare una richiesta (dirà LATTE per avere da bere) oppure per dichiarare qualcosa (dirà LATTE per dire che ha visto arrivare il padre).

Significato: la parola nasce per veicolare un significato preciso. Ecco perché vanno considerate come vere e proprie parole anche le onomatopee (ovvero suoni che fanno gli animali, BRUM, TUTU) e le parole incomplete (INO per TRENINO) o storpiate (ad esempio ETTO per QUESTO).

Quando un bambino dice le prime parole? Un po’ scontato dirlo, ma il bambino parla quando è pronto e ha sviluppato i seguenti particolari requisiti:

Comprensione verbale: deve riuscire a decodificare i messaggi che gli vengono rivolti.

Responsività: è interessato al mondo ed in particolare alle persone. Uno sguardo partecipe e presente ne è un indice.

Imitazione: riesce a ripetere -a modo suo- gesti, smorfie, suoni; ad esempio risponde alle parole dei nonni con dei versetti.

Attenzione condivisa: si concentra su un evento o su un oggetto insieme ad un’altra persone, come quando si legge insieme un libro.

Capacità di astrazione: facoltà mentale di isolare concetti o caratteristiche comuni da esperienze o elementi concreti, trascurando i dettagli superflui.

Una strategia comunicativa da attuare per favorire l’emergere delle prime parole è commentare, quindi descrivere ciò che cattura l’attenzione del bambino utilizzando parole semplici collegate ai cinque sensi, soprattutto in azioni routinarie ed in specifiche attività di gioco. Il bambino deve sentirsi il più possibile coinvolto ed è importante lasciargli il tempo per rispondere, anche se solo con un versetto. Può essere utile tenere a mente la regola dei 5 secondi, ovvero fare una pausa di 5 secondi tra una frase e l’altra. Al bambino verrà più facilmente voglia di ripetere e intervenire.

 

 

 

 

 

 

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